Film senza Musica
- agenovi
- 27 feb
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 2 mar
La reperibilità di materiali utilizzabili nelle fasi di esercitazione, indispensabili nei corsi di Musica Applicata e discipline collegate, rappresenta spesso un problema diffuso, sia nelle sedi accademiche sia in quelle private.
Uno degli ostacoli principali nell'utilizzo di materiali presenti in rete sembra essere rappresentato dalle questioni legate al copyright, anche per gli utilizzi limitati all'ambito didattico. La prima conseguenza di questo problema consiste nella probabile eliminazione di questi materiali nel momento in cui vengono pubblicati sui social senza un'apposita autorizzazione o licenza d'uso.
Per diverso tempo, molte istituzioni e scuole di diverso tipo hanno pensato di utilizzare esempi tratti dal cinema muto, in gran parte libero da copyright, grazie al tempo trascorso dalla produzione di questi contenuti.
Purtroppo va considerato che, attualmente, il cinema muto è quanto di più lontano dai gusti estetici della nostra epoca, per cui il ricorso a questi repertori cinematografici è spesso di scarsa efficacia nell'apprendimento didattico di queste materie. In ogni caso, l'utilizzo a scopi didattici - o comunque all'interno delle strutture didattiche - è normalmente consentito, anche nel caso di "rescoring" di un film o altro prodotto audiovisivo, tramite la sostituzione della colonna sonora originale.
Un secondo problema legato alla riscrittura di musiche per film è rappresentato della presenza di effetti audio e dialoghi nella colonna sonora, elementi necessari alla ricostruzione di una componente audio realistica. Diversi film, privi completamente o parzialmente di musiche originali offrono l'opportunità di ricostruire o sperimentare la scrittura di musiche specifiche. Vediamo alcuni esempi:
Alcuni film del regista Alfred Hitchcock sono stati intenzionalmente lasciati privi di musiche originali, in modo parziale o totale.
Gli uccelli (The Birds, 1963)
Questo film si distingue, tra l'altro, per la totale assenza di musiche originali. Questa mancanza fu motivata dall'autore con la necessità di evidenziare gli effetti audio relativi ai versi emessi dagli uccelli presenti in molte scene, in grado di causare, da soli, una crescente tensione.
In particolare, due scene si prestano a operazioni di sonorizzazione musicale:
1) Scena scala e attacco nella soffitta https://youtu.be/PsRS8v2omgI?si=7CIc_FsMukgZim6x
Sequenza divisa in due sezioni distinte: suspense e tensione progressiva nella parte iniziale; azione/horror nella parte seguente.
2) Scena attacco degli uccelli all'uscita dalla scuola https://youtu.be/yOlcNMFWyec?si=l-dRT5klwEgWABlH
Una vera e propria scena di azione, con fase precedente di preparazione e successivo inseguimento .
La finestra sul cortile (Rear Window, 1954)
Giallo con sfumature di commedia di tipo noir. Le uniche musiche sono di tipo diegetico, ossia interne alla storia del film e provenienti dalle scene stesse, ambientate all'interno di un cortile con al centro le storie degli inquilini.
Le verità nascoste (What Lies Beneath, 2000)
Con questo film passiamo al genere thriller-psicologico con sconfinamenti nell'ambito del soprannaturale. Nel corso del film si alternano scene accompagnate dalla colonna sonora originale con altre completamente prive di musiche ma con dialoghi ed effetti audio, quindi utili allo scopo di eventuali rescoring.
Cloverfield (2008)
Film interamente girato tramite lo strategemma della ripresa "in diretta", attraverso l'unico punto di vista di una telecamera portatile. In questo caso, l'assenza di una colonna sonora musicale originale è finalizzata a rendere in modo quanto più realistico il racconto della storia, basata sul genere "Disaster movie" con frequenti scene di azione e combattimento.
The Blair Witch Project (1999)
Allo stesso modo dell'esempio precedente, anche questo film viene presentato in forma di video-racconto, realizzato tramite un'unica cinepresa, restando nell'ambito del genere thriller con inclusione di elementi tipici del soprannaturale. Anche questa pellicola è interamente priva di musiche e si presta a eventuali pratiche di esercitazioni di musica applicata.
Sei racconti morali
Una serie di mediometraggi, opera del regista francese Eric Romher, dedicati al genere sentimentale, per la maggior parte privi di musiche originali.
Produzioni Open source
Un'alternativa all'utilizzo di film o lungometraggi, consiste nel rivolgersi ai cortometraggi di animazione, prodotti con il software opensource Blender. Si tratta di brevi racconti, prodotti in forma di animazioni e basati su diversi generi cinematografici, modificabili grazie alle licenze di distribuzione "creative commons", associate frequentemente ai prodotti derivati da software "open source".

Antonio Genovino
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